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I MUSEI DI AREZZO - TOUR E VISITE GUIDATE AD AREZZO CON ACCOMPAGNATORE TURISTICO - SERVIZIO INCOMING CROCIERE
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I MUSEI DI AREZZO
  Casa Museo Ivan Bruschi
  Casa Vasari
  Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
  Museo Archeologico Statale
  Museo Statale d'arte Medievale e Moderna

** I collegamenti sopraelencati rimandano a siti esterni e sono forniti come servizio agli utenti, pertanto decliniamo ogni responsabilità sulla completezza delle informazioni fornite.


BREVI CENNI SUI PRINCIPALI MUSEI DI AREZZO
Museo Archeologico di Arezzo
Il Museo Archeologico
Arezzo presenta "Il Cammino del Sacro": il Museo diocesano, il Duomo e le altre chiese monumentali della città, tutti straordinariamente ricchi di arte ed architettura sacre. E' un viaggio indimenticabile che unisce i suoi aspetti religiosi, culturali e turistici e che, partendo dal vertice della città, si dirama in tutto il centro storico, fino a raggiungere la parte bassa.

Casa Museo Ivan Bruschi
Ospitato nel Palazzo del Capitano del Popolo o della Zecca, palazzo del XIII secolo ubicato davanti alla famosa Pieve romanica di S. Maria, l'allestimento museale della Casa Museo di Ivan Bruschi offre una commistione di varie forme d'arte da quadri a sculture antiche e moderne, da monete a gioielli e ancora metalli, argenti, avori, reperti archeologici, tessuti, costumi, armi, mobili, vetri, bronzetti moderni, porcellane, ceramiche medievali e moderne, libri.Tra i dipinti della Collezione, rappresentativi della pittura del Cinquecento e del Seicento è possibile ammirare opere dei grandi Raffaello Sanzio, Pietro da Cortona, Tintoretto, Giovanni Lanfranco mentre tra le sculture è possibile osservare la molteplicità degli interessi del Bruschi, testimoniata dalla varietà degli oggetti raccolti che documentano differenti aspetti della cultura artistica, per lo più toscana, dal Quattrocento alla fine dell'Ottocento.La collezione di monete costituisce il settore più cospicuo della collezione, essendo composta da ben 4000 esemplari in oro, argento, bronzo e mistura che coprono un ampio arco temporale che va dall'aes rudes al XX secolo. Questa è affiancata dal corpus dei gioielli comprendente 230 pezzi a partire dalla produzione orafa dell'età fenicia fino al periodo contemporaneo.Tra gli avori spiccano due forzieri costituiti da lamelle in osso scolpito incollate su un'anima di legno risalenti al XIV-XV secolo. Proprio nella raccolta di armi viene a manifestarsi l'interesse eclettico di Bruschi per tutte le possibili forme di antiquariato e di collezionismo sia artistico che funzionale e di costume

Casa Vasari
Il pittore provvide personalmente alle decorazioni pittoriche dell’appartamento signorile che testimoniano a tutt’oggi l’intenzione dell’artista di avviare un preciso programma di celebrazione dell’arte, degli artisti e di se stesso.

Nel 1687, l’ultimo discendente del Vasari, Francesco Maria, per volontà testamentaria lasciò i suoi beni immobili alla Fraternita dei Laici. Dopo un successivo cambiamento di proprietà, nel 1911, in occasione del IV centenario della Nascita dell’artista aretino e anche grazie all’incessante opera di Alessandro Del Vita, la sua dimora venne acquistata dallo Stato italiano per destinarla a Museo Vasariano.

Alessandro Del Vita, cultore di storia locale, nonché ispettore onorario dell’allora Soprintendenza alle Belle Arti e direttore della rivista Il Vasari, divenne conservatore del Museo stesso e provvide al suo arredamento. Dal 1958, grazie all’intervento di Luciano Berti, allora giovane funzionario della Soprintendenza di Firenze che aveva competenza anche sul territorio aretino, il Museo assunse il suo aspetto attuale con l’eliminazione degli arredi in stile e l’esposizione di opere rappresentative della pittura cinquecentesca ed in particolare della scuola vasariana.
Da segnalare, nel 1981, l’acquisizione di un’opera su tavola dello stesso Vasari, il Giuda.

Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea
Dal 2000 la Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea è diretta da Giovanni Faccenda, direttore artistico, responsabile sia dei grandi eventi che della gestione della Collezione Permanente.
Sotto la sua direzione venne inaugurata la nuova sede della Galleria (13 dicembre 2003) con l'esposizione delle opere della Collezione Permanente integrata da un dipinto straordinario dal titolo "La Californie" del grande artista Pablo Picasso.
Attualmente la nuova sede ospita grandi mostre d'arte contemporanea a carattere temporaneo, mentre le opere della Collezione si trovano immagazzinate in attesa dell'esposizione definitiva.
La Collezione Permanente è costituita da opere di notevole valore realizzate nella seconda metà del novecento in Italia.

Museo Archeologico Statale di Arezzo
II Museo Archeologico Statale di Arezzo è stato inaugurato il 1 settembre 1951 ed é intitolato a G. Cilnio Mecenate, illustre cittadino aretino ed importante personaggio della Roma augustea (il suo busto, copia ottocentesca dell'originale conservato a Roma, é visibile nell'antistante giardino).
II museo ha sede nel Convento dei Monti Olivetani di S. Bernardo, la cui costruzione fu iniziata a partire dal XIV secolo, su parte delle strutture dell'anfiteatro romano, di cui ripete l'andamento ellittico. AI piano inferiore sono infatti visibili le volte dell'ambulacro appartenente a questo monumento.
agli inizi dell'800 le testimonianze archeologiche e paleontologiche aretine facevano parte di collezioni private o erano collocate in vari edifici della città per evitarne la dispersione.
II dott. Marco Antonio Fabroni (il cui busto insieme a quello di G. F. Gamurrini si trova nella prima saletta al primo piano del museo) pensò di costruire una raccolta pubblica ordinata. A questo scopo ottenne dalla più importante istituzione culturale ed opera Pia aretina "La Fraternita dei Laici" un locale nella sua stessa sede.

Museo d'arte medievale e moderna
Situato nel Cinquecentesco Palazzo Bruni Ciocchi, il Museo Statale di Arte Medievale e Moderna è una delle più importanti istituzioni culturali aretine. Costituito da due principali raccolte d'arte, provenienti dalla Pinacoteca Comunale e dal Museo della Fraternita dei Laici, conserva, accanto all'importante raccolta di dipinti dei secoli XIX e XX e alle numerose terrecotte di Andrea della Robbia e dei suoi discepoli, una importante collezione di maioliche italiane e una di vetri, oltre a singolari raccolte di gemme e coralli. La collezione di maioliche, tra le più importanti a livello nazionale, comprende numerosi vasi da farmacia appartenuti al Monastero di Camaldoli. Diversi esemplari della collezione di vetri (bicchieri, calici e vasi), realizzati nelle vetrerie toscane del XVI e XVIII secolo, provengono invece da farmacie antiche.


Museo Diocesano d'Arte Sacra
Il museo è allestito nei locali sovrastanti la sacrestia del duomo e raccoglie: opere di scultura romanica, affreschi staccati e dipinti su tavola della seconda metà del '400 e '500; oreficeria liturgica, paramenti, corali, codici miniati dal XIII al XIX secolo.


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