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BREVI CENNI SUI PRINCIPALI MUSEI DI GROSSETO |
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Il Museo Archeologico di Grosseto |
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Di recente anche la storia di Grosseto ha trovato una sua collocazione
espositiva nel Museolab della Città, progettato e realizzato dall'Università di Siena a seguito delle ricerche di archeologia urbana realizzate nel centro storico del capoluogo, dando continuità a quei primi scavi condotti dalla stessa Università nel 1978 nella Fortezza medicea e nel Cassero senese
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La componente ambientale è invece rappresentata dal Parco Regionale della Maremma, dal Museo di Storia Naturale di Grosseto (in riallestimento) e dal Museo Archeologico e d'Arte della Maremma.
Museo Archeologico e d'arte della maremma
Fondato nel 1860 dal canonico Giovanni Chelli (1809-1869, che donò il primo nucleo di reperti archeologici, il museo ha sede nel palazzo tardo-ottocentesco dell'ex Tribunale. Dopo notevoli interventi di ristrutturazione, il museo ha riaperto quest'anno e presenta in 40 sale 5 sezioni: la prima è dedicata al nucleo originario rappresentato dalla collezione riunita da Chelli, tra cui spiccano urne cinerarie etrusche di età ellenistica provenienti da Volterra e da Chiusi, ceramiche di Volterra e buccheri di Chiusi. Il nuovo allestimento presenta, inoltre, una sezione, ordinata cronologicamente, che ripercorre le vicende della città etrusca di Roselle, i cui resti sono visibili a pochi chilometri da Grosseto.
Museo Civico di Storia Naturale
L'origine del Museo risale al 1961, anno in cui il Comune concesse all'Associazione Naturalistica Speleologica Maremmana una sede provvisoria dove conservare le proprie collezioni. Ma fu solo grazie al successo di una mostra tenutasi nel 1967 che fu deciso di creare un Museo di Storia Naturale, aperto al pubblico dal 1971.I reperti naturalistici, provenienti per la maggior parte dalla Toscana meridionale, sono suddivisi in varie raccolte: rocce e minerali, insetti, conchiglie, uccelli, rettili e anfibi, mammiferi e reperti paleontologici (conchiglie e ossa fossili).
Museo della cultura popolare grossetana
L'Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana ha sempre riconosciuto la museografia come un impegno prioritario nella propria attività. Tuttavia l’Archivio non è mai riuscito a realizzare il museo della cultura popolare maremmana progettato. Attualmente la Raccolta Ferretti, dalla quale non si può prescindere in un progetto di realizzazione di un museo della Maremma, si trova depositata nei locali dell’Archivio storico della Riforma fondiaria in Maremma, nella fattoria della Grancia di Grosseto.
Museo Diocesano d'Arte Sacra
Il Museo Diocesano di Grosseto ospita la raccolta Diocesana d'Arte Sacra con pregevoli opere provenienti dal Duomo e da altre chiese cittadine. Allestita al secondo piano del tardo-ottocentesco palazzo dell'ex Tribunale è conserva, in ordine cronologico, la collezione del fondatore canonico Giovanni Chielli. Si tratta soprattutto di opere di scuola senese rappresentata da pitture che partono dalle sue origini, come il “Giudizio Universale” attribuita a Guido da Siena, prima personalità storica della pittura senese, attiva nella seconda metà del XIII secolo.
Museolab Citta di Grosseto
Fra il 1998 e il 2003 il centro storico di Grosseto è stato oggetto di una estesa indagine di archeologia urbana da cui è emersa una massa ingente di nuovi dati. Il nuovo museo nasce con l’ambizione di comunicare non solo i risultati delle ricerche, ma anche i metodi e gli strumenti di indagine. Ampio spazio ha nel museo il ricorso a tecnologie innovative; sono presenti anche grandi ricostruzioni grafiche di scene di vita quotidiana che rappresentano la sintesi delle conoscenze sulla struttura sociale, sull’economia, sugli scambi e la cultura materiale della città in alcuni momenti chiave.
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