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BREVI CENNI SUI PRINCIPALI MUSEI DI LIVORNO |
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Nella città natale di Mascagni, Fattori, Modigliani, Caproni moltissime sono le suggestioni che i luoghi, i suoni, i colori possono suscitare nei visitatori. Per gli amanti della lirica, dell'arte, della storia i luoghi della memoria della città risulteranno particolarmente intensi. Anzitutto il Museo Civico "Giovanni Fattori" dove sono esposte opere di pittori toscani e sede, nei locali dei suoi ex Granai, di mostre temporanee. Ricordiamo anche il museo Mascagnano, dedicato all'artista, ed i luoghi di memoria religiosa e culturale delle "Nazioni" che popolarono da sempre Livorno.
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Per scoprire i tesori del mare, il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo unisce antichi reperti ad un moderno percorso didattico, arricchito da un Orto Botanico.Dal Porto Mediceo fino alle scogliere del Romito, si snoda una splendida passeggiata a mare ricca di bellezze naturalistiche e architettoniche, spesso ritratta nei dipinti dei pittori macchiaioli. Lungo la costa si apre l'elegante Terrazza Mascagni e, a poca distanza, sono visitabili due importanti strutture espositive: il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, presso Villa Henderson, e il Museo Civico Giovanni Fattori all'interno di Villa Mimbelli.
Il Santuario di Montenero
Località ubicata a pochi chilometri dal centro urbano, Montenero è uno dei luoghi più romantici per lo splendido panorama che abbraccia tutta la città di Livorno ed il suo mare. E' un noto centro religioso e di pellegrinaggio per la presenza del Santuario che ospita l'immagine trecentesca della Madonna, patrona di tutta la Toscana. Dalla vicina piazza delle Carrozze il Santuario è raggiungibile con la caratteristica funicolare.
Itinerari mascagnani, è un percorso guidato tra le sale del Teatro Goldoni voluto dal Comune di Livorno insieme alla Fondazione Goldoni, per offrire al pubblico un percorso ideale attraverso la vita artistica e privata di Pietro Mascagni.
Dalle ore 16 alle ore 20, sarà possibile visitare l’esposizione permanente che riunisce oltre 250 immagini ma anche strumenti musicali, spartiti e oggetti personali appartenuti al più grande e noto musicista livornese. A partire dal giorno di riapertura, la Fondazione Goldoni offrirà l’ingresso gratuito a tutti gli abbonati alle stagioni lirica o musicale ed ai possessori dei biglietti delle singole rappresentazioni (a cominciare da “Iris”).
Villa Trossi, oggi sede della Fondazione Culturale d’Arte Trossi Uberti, si trova in Via Ravizza al numero civico 76 nel quartiere d’Ardenza del comune di Livorno. Gode di una particolare posizione, attraverso il suo ingresso principale si affaccia al lungomare, ai meravigliosi tramonti e artistici crepuscoli ed il mare, elemento naturale di perenne dialogo con l’edificio della Villa Trossi.
La Villa Trossi, fu edificata nel 1889, con orientamento tale da ammirare il mare.
Ha due imponenti ingressi principali; uno ad ovest in Via Ravizza e l’altro ad est in Via Pastrengo. La villa fu acquistata da Carlo Trossi nel 1918; successivamente la figlia Corinna Trossi negli Uberti, divenutane proprietaria per successione nel 1927 e successivamente nel 1927 a nominare il Comune di Livorno erede testamentario dell’immobile. La Villa Trossi, residenza della Fondazione ha una struttura architettonica imponente e degna di essere descritta come anche tutte le sue bellezze interne opere del 700 e del 800.
La Fondazione Culturale d’Arte "Trossi Uberti fu istituita nell’aprile del 1959 all’interno di Villa Trossi. L’attività invece ebbe inizio nel 1961 col presidente Ercole Borra già esecutore testamentario della Contessa Corinna Trossi, vedova Uberti.
Casa Natale di Amedeo Modigliani
La casa natale Amedeo Modigliani è sita in Livono, Via Roma 38: è diretta da Giorgio Guastalla e contiene la documentazione didattica e fotografica della vita artistica e dell'opera di Amedeo Modigliani dagli anni livornesi (1884-1906) sino alla maturità artistica parigina (1906-1920, anno della sua morte) con documenti autografi di proprietà degli Archives Legales di Parigi, con documentazione dei dipinti più significativi e con opere originali; l'arredamento è stato ricostruito sulla base dei documenti della famiglia Garsin-Modigliani, e i mobili originali sono stati dislocati secondo le funzioni espositive.
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