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BREVI CENNI SUI PRINCIPALI MUSEI DI MASSA CARRARA |
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L'ingresso del Museo Cava |
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La CAVA MUSEO a Fantiscritti si trova nel cuore delle cave di marmo di Carrara ed è stata inaugurata il 16 agosto 1987 dopo anni di ricerche di materiale opera del sig. Walter Danesi.Nel museo è riprodotta la casa dei cavatori, un umile dimora dove vivevano famiglie numerose,il loro unico “tesoro” erano gli “scarponi chiodati” senza i quali il padre non poteva recarsi al lavoro, il loro costo per risuolarli era pari alla paga di quindici giorni lavorativi. L'allestimento del museo è concepito in funzione di una visita suggestiva e culturale.Indubbiamente non si possono elencare tutti gli attrezzi che vi sono esposti, ma ogni cosa ha con se un pezzo di storia. Il visitatore avrà modo di assaporare la “cultura” dei cavatori e la storia di queste montagne.
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Museo Civico del Marmo
Per la città di Carrara, la lavorazione dle marmo è sempre stata la principale attività; al marmo è legato lo sviluppo economico, culturale e sociale del territorio. Questo Museo vuole valorizzare e conservare la cultura locale, favorendo lo scambio e d esponendo documenti grafici, fotografici, collezioni di scultura, ma anche reperti di archeologia industriale e macchine originali per l'estrazione e lavorazione del marmo. In alcune sale sono esposti i reperti dei bacini marmiferi, decisamente suggestive le statuette della Dea Luna e di Giove Sabazio del II secolo a.C.
Museo Diocesano
Il Museo diocesano conserva arredi, oreficerie, paramenti sacri, dipinti provenienti dalle chiese della Diocesi. Il nucleo fondamentale appartiene al Tesoro della Cattedrale di San Francesco e San Pietro; si segnalano il Crocefisso attribuito a Ferdinando Tacca e una Madonna del Rosario, statua reliquiario in argento del diciassettesimo secolo, opera di un orefice locale.
Museo Etnologico delle Alpi Apuane 'Luigi Bonacoscia'
Il Museo è allestito nei pressi dell'antico Santuario della Madonna degli Uliveti e conserva oltre 10.000 oggetti legati alle attività rurali e alla vita quotidiana. Nelle oltre 30 sezioni sono esposti strumenti per la lavorazione della terra, dei vigneti, dei filati, per l'allevamento e ogni lavoro artigianale. Sono inoltre ricostruiti gli ambienti in cui si svolgevano le diverse attività, con particolare attenzione all'archeologia industriale.
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