LE CITTA' DELLA TOSCANA : LIVORNO
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Livorno, "città ideale" sorta per volontà dei Medici, Granduchi di Toscana, si svela con la grandiosa visione dei bastioni della Fortezza Vecchia, che si affacciano sulle acque del porto.
La terra di Toscana si apre da Livorno verso il Mar Mediterraneo, cui è legata da secoli di storia, di cultura e di commerci.A guardia del porto sta la Fortezza Vecchia, con l'imponente Mastio di Matilde, congiunta per vie di acqua interne alla città alla Fortezza Nuova, cuore del centro cittadino.La Darsena Medicea, antico molo di una città accogliente, è un vivace luogo di incontro e di scalo. |
Nel XIV secolo Livorno era un villaggio e piccolo porto a poca distanza da Porto Pisano. Dopo la conquista di Pisa da parte di Firenze, Livorno fu possesso di Genova fino al 1421, quando fu acquistata da Firenze. Intorno alla metà del XVI secolo, quando il porto di Pisa cominciò ad interrarsi, Cosimo I de' Medici volle far sì che Livorno divenisse il maggior porto dello stato mediceo: fu perfezionato il sistema di fortificazioni, venne completato il canale navigabile che la collegava a Pisa e venne attirata nuova popolazione con forti sgravi ed incentivi fiscali (nel 1560 si contavano 800 abitanti; nel 1609 erano 8200). Le testimonianze delle "Nazioni" che contribuirono alla nascita e allo sviluppo di un porto importantissimo e conosciuto in tutto il Mediterraneo, sono ancor oggi presenti negli edifici di culto, nei cimiteri storici, negli archivi, nella gastronomia.
Cosimo II ultimò il porto mediceo e istituì un deposito merci con porto franco; successivamente si avviò lo sviluppo economico della città. Con l'Unità d'Italia Livorno perse la prerogativa di porto franco ed acquistò la funzione di porto regionale, portando comunque avanti il suo sviluppo.
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Oggi Livorno vive ancora del suo porto ed è ancora il porto e il suo indotto l'attività più importante, ma vi sono anche industrie della ceramica e dei materiali da costruzione. Importante è anche l'attività turistica balneare di tutta la costa della provincia livornese e dell'arcipelago toscano, con l'isola d'Elba in testa.
Nella città in cui sono nati Pietro Mascagni, Giovanni Fattori, Amedeo Modigliani, Giorgio Caproni moltissime sono le suggestioni che i luoghi, i suoni, i colori possono suscitare nei visitatori.
Per gli amanti della lirica, dell'arte, della storia particolarmente intensi per le emozioni che suscitano sono i luoghi della memoria della città. Anzitutto il Museo Civico "Giovanni Fattori", dove si ammirano opere dei pittori toscani dell'Ottocento e del primo Novecento e dove si organizzano mostre temporanee di richiamo internazionale. Poi il Museo Mascagnano, dedicato alla musica, che troverà sede nello storico Teatro Goldoni.
Importanti memorie storiche e religiose delle "Nazioni" che popolarono Livorno si possono ammirare nel Museo ebraico "Yeshivà Marini", nel suggestivo Oratorio di San Ranieri, nel Museo di Santa Giulia, nella Chiesa dei Greci Uniti, nella struttura architettonica della Chiesa degli Armeni.
Per scoprire i tesori del mare il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo a Villa Henderson unisce antichi reperti ad un modernissimo percorso didattico, arricchito da un Orto Botanico, mentre gli esemplari viventi della fauna mediterranea si potranno ammirare presso l'Acquario "Diacinto Cestoni".
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Il caratteristico quartiere della Venezia Nuova, realizzato nel corso del Seicento, conserva ancora oggi gli aspetti originari: come i suggestivi Fossi Medicei, che con la sua fitta rete di canali navigabili collegava i magazzini alle abitazioni dei commercianti, le quali avevano, proprio come a Venezia, fondazioni ed ingressi sull'acqua, con saloni un adibiti a ricovero delle merci.
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Passeggiando lungo la via Borra se ne possono ammirare ancor oggi le elegantissime architetture.
Il quartiere è ricco di edifici religiosi e civili, come i Bottini dell'Olio, bellissimi magazzini a volta per la conservazione dell'olio realizzati nel Settecento.Per la sua particolarissima struttura viene ammirata ancor oggi la Piazza della Repubblica, in realtà un enorme ponte che copre un lungo tratto del canale navigabile.
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Livorno a Tavola |
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Cacciucco alla livornese, triglie alla livornese, baccalà e stoccafisso alla livornese…piatti famosi in tutto il mondo che testimoniano la ricca tradizione gastronomica di questa città, frutto della sua storia particolare fatta di incontri tra genti e culture diverse. Una cucina gustosa, densa di aromi e di sapori, che ha come protagonista il pesce, viene proposta in ristoranti di prestigio o nelle caratteristiche trattorie sul mare...
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Riso al nero di seppia, crostacei, seppie in zimino, pesce pregiato e pesce "azzurro" vengono cucinati con sapienza ed inventiva.
Due specialità assolutamente da non perdere sono poi la torta di farina di ceci, accompagnata dalla schiacciata o dal pane salato e il "ponce alla livornese", da gustare alla fine di un pasto sostanzioso.
L'imponente ed elegante architettura ottocentesca del Mercato coperto fa da cornice ai profumi ed ai colori del pescato del giorno, delle spezie, della frutta e dei mille prodotti che vi si possono trovare.
L'imponente ed elegante architettura ottocentesca del Mercato coperto fa da cornice ai profumi ed ai colori del pescato del giorno, delle spezie, della frutta e dei mille prodotti che vi si possono trovare.
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CAMPIGLIA MARITTIMA
Adagiata su un colle, dal quale domina il mare e la campagna circostante, Campiglia Marittima è uno dei borghi storici più belli della Costa degli Etruschi.
In questa terra dalle tradizioni antichissime, nel cuore della Val di Cornia, sono presenti suggestive testimonianze della civiltà etrusca, di quella romana e medievale.
I Forni fusori di Val Fucinaia, che risalgono al VII-VIII secolo a.C., ed il Parco Archeo-Minerario di San Silvestro, splendido museo a cielo aperto, raccontano l'affascinante storia della lavorazione dei metalli in epoca etrusca e nei secoli successivi.
Le terme di Caldana, a Venturina, anch'esse già conosciute in epoca romana ed etrusca, sono oggi luoghi attrezzati per il benessere psico-fisico.
Tra gli uliveti, le vigne e la macchia mediterranea, si snoda la Strada del Vino della Costa degli Etruschi, culla della pregiata DOC Val di Cornia, dove si incontrano fattorie ed aziende agricole produttrici anche dell'ottimo olio extravergine di oliva locale e di gustosi prodotti tipici.
La storia ed il folklore rivivono nelle sagre e nelle manifestazioni che si svolgono ogni anno, per celebrare le principali ricorrenze ed il trascorrere delle stagioni.
I PARCHI DELLA VAL DI CORNIA
Dalle colline al mare dalla natura all'uomo
La valle del fiume Cornia è un lembo di terra che, degradando dal massiccio del monte Calvi nella piana agricola, si protrae verso il promontorio di Populonia e verso il mare, quasi a ricercare l'antica congiunzione con l'Isola d'Elba e l'arcipelago toscano.
Questa terra, in larga parte sottratta agli stagni ed alle paludi che caratterizzavano i suoi litorali fino al secolo scorso, rappresenta oggi uno straordinario patrimonio di testimonianze ambientali e culturali.
Qui si concentrano, in contesti di alto valore paesaggistico, risorse storico-archeologiche tali da consentire una lettura diacronica del territorio e la ricostruzione, nel tempo e nello spazio, del rapporto tra gli insediamenti umani, delle trasformazioni geomorfologiche del territorio e della storia delle attività lavorative connesse allo sfruttamento dei minerali, in particolar modo del ferro.
Il territorio della Val di Cornia comprende i Comuni di: Campiglia Marittima (Kmq83,13 e 12.546 abitanti), Piombino (130,34Kmq e 34.725 abitanti), San Vincenzo (33,12Kmq e 6.823 abitanti), Sassetta (26,59Kmq e 626 abitanti) e Suvereto (92,05Kmq e 2.954 abitanti).
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| PARCO ARCHEOLOGICO DI SAN SILVESTRO |
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Il Parco Ecologico di San Silvestro |
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Il parco inaugurato il 6 Luglio 1996, si estende per 450 ettari ed è compreso nel sistema collinare a nord di Campiglia Marittima. E' nato per valorizzare e far conoscere uno straordinario archivio all'aperto, ricomponendo i frammenti della storia mineraria della Val di Cornia. All'ingresso del Parco i vecchi edifici minerari sono stati ristrutturati ed ospitano il Museo Mineralogico, il Museo Archeologico, il Museo della Miniera e i servizi di accoglienza. |
Parco archeominerario di San Silvestro
Via di San Vincenzo, 34/b
57021 Campiglia M.ma (LI)
Tel. 0565 838680 - Fax 0565 838703
E_mail: parcoss@parchivaldicornia.it
I.II Museo del Parco:
Ospita il punto informazioni, il bookshop ed il Museo Mineralogico ed Archeologico del Parc<o: al piano terra una collezione di rocce e minerali del Campigliese ed al piano superiore la documentazione relativa al castello di Rocca San Silvestro con una parte dei reperti archeologici raccolti durante le campagne di ricerca e di scavo.
2.La Miniera del Temperino
Galleria lunga 360 metri, che mostra l'evoluzione della lavorazione mineraria dall'età etrusca all'età contemporanea e le caratteristiche geologiche dei giacimenti del Campigliese.
3.Rocca San Silvestro
Un'emergenza storica particolare è il castello di Rocca San Silvestro, la cui imponenza monumentale ed anni di ricerca hanno permesso di ricostruire uno spaccato di vita quotidiana nel Medioevo di un insediamento specializzato nello sfruttamento delle miniere di rame ed argento.
4.I percorsi archeologici
Dal temperino partono alcuni sentieri che permettono di visitare le emergenze minerarie più significative del Parco.
5.Museo del Palazzo Pretorio di Campiglia Marittima
Con il biglietto del Parco è possibile accedere anche al Museo di Campiglia dove sono in mostra i reperti, di notevole pregio, rinvenuti durante gli scavi archeologici della Rocca.
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