LE CITTA' DELLA TOSCANA : PISA
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Pisa deve la sua origine di città ai romani che ne fecero un porto. Numerose furono le imprese guerresche e le conquiste, delle quali la più memorabile è quella contro le Baleari; contemporanemente all'espansione territoriale si svilupparono i commerci e la città stessa. Nel XII secolo nasce il Comune, si risolve il contrasto con Lucca e viene conquistata la Val d'Era, ma la rivalità più impegnativa è quella con Genova per il controllo della Sardegna e della Corsica. A cavallo tra XII e XIII secolo Pisa rinuncia alla Corsica in favore di Genova e perde la Sardegna per opera di Papa Bonifacio VIII.
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Seguiranno varie signorie di varie famiglie fino alla conquista di Pisa da parte di Firenze il 9 ottobre 1406 dopo otto mesi di assedio; seguì un secondo periodo di crisi economica e alcuni tentativi di ribellarsi a Firenze.Pisa troverà un nuovo periodo economicamente favorevole durante i governi medicei e lorenesi e troveranno nuova vita anche l'arte e la cultura. Oggi Pisa è una città che svolge il ruolo di centro dei commerci di una vasta area dove sono ben sviluppate l'agricoltura e l'industria, insieme alle quali va considerata l'attività turistica che sfrutta le opere d'arte e i monumenti presenti sul suo territorio.
Sin dal tempo degli Etruschi questa area è destinata al culto. Comprende più edifici costruiti tra il XI e XIV secolo. Ne fanno parte: la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, il Battistero, il Camposanto e la Torre Pendente (torre campanaria).
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La Torre Pendente |
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Fa spicco nella piazza la Torre Pendente con i suoi 60mt questa struttura cilindrica è conosciuta in tutto il mondo. La Torre fu iniziata nel 1173, iniziando quasi subito a pendere a causa del terreno umido e sabbioso. Questa pendenza alle origini, è stata calcolata in metri 1,63. Prima dell'attuale intervento, la Torre pendeva di 4,7mt ora è stato diminuito di circa 39cm. I lavori di costruzione si conclusero nel 1370. Il suo diametro alla base è di 19,6mt. E' costruita con 32.000 blocchi di marmo e per salire fino all'ultimo anello ci sono ben 293 scalini. 180 sono le colonne che servono sia per supporto che per ornamento oltre alle 12 della torre campanaria. E' la più singolare Torre d'Europa e rischiava di crollare con 1 mm all'anno di cedimento. |
Il Camposanto
Iniziato nel 1277 da un maestro edificatore di nome Giovanni di Simone fu terminato nel 1484 con il completamento degli affreschi di Benozzo Gozzoli. Addossato alla cinta muraria, il Camposanto si sviluppa in modo da congiungere la Cattedrale e il Battistero. Numerosi sarcofaghi romani sono conservati nei corridoi, mentre sotto il pavimento sono sepolti nobili pisani. Danneggiato da un bombardamento nel 1944 andarono quasi del tutto perduti gli affreschi di Benozzo Gozzoli. Mentre si conservano ancora all'interno affreschi di Taddeo Gaddi, Spinello Aretino e Andrea Bonaiuti.
Il Battistero
Il Battistero fu costruito fra il 1152 e il 1500. Iniziato dall'architetto Deotisalvi trova nel 1250 la direzione dei lavori di Nicola Pisano e suo figlio Giovanni che continuerà dopo la morte del padre nel 1284. L'esterno è similare al Duomo con le sue arcate sormontate da loggette su colonne. All'interno si conserva il fonte battesimale di Guido Bigarelli da Como e il pulpito di Nicola Pisano, costruito nel 1260.
Il Duomo
Iniziato nel 1064 dall'architetto Bruschetto di Giovanni e terminato nel 1100. Strutturato a croce latina e rivestito da marmi bianchi e verdi ci dimostra quanto sia stata importante e fiorente l'antica repubblica marinara. Un mosaico del Cimabue e dipinti di Andrea del Sarto, del Sogliani e del Beccafumi sono ospitati al suo interno. Oltre all'opera di Giovanni Pisano, il pulpito (1302-1310). In una seconda fase, intorno al 1130 sempre sotto la direzione del Bruschetto, furono realizzate: la facciata e l'apside oltre all'opera di ampliamento. A causa di un'incendio nel 1596 si dovette totalmente ristrutturare tutta l'opera ad esclusione del Pulpito e del mosaico del Cimabue che superarono indenni questo disastro. Sembra che vedendo oscillare una lampada all'interno del Duomo, Galileo Galilei, prese lo spunto per la legge del pendolo. Dalla scuola del Gianbologna provengono i pannelli di bronzo a rilievo che sovrastano i portali.
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VOLTERRA |
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Volterra, città “magica e misteriosa”, affonda le sue radici in tremila anni di storia. Di ogni periodo è possibile trovare tracce e testimonanianze che hanno contribuito a renderla unica nel panorama delle città d’arte. Del periodo etrusco rimangono la cinta muraria, l’imponente Porta all’Arco, la necropoli dei Marmini e i numerosi reperti archeologici conservati nel Museo Etrusco Guarnacci, dall’Ombra della Sera, con il suo profilo unico, alle urne cinerarie, ai gioielli finemente lavorati. |
Il Teatro di Vallebona, di età augustea è testimone dell’importanza che Volterra ebbe in età romana.
Ma è dal Medioevo che deriva la struttura della città che ritroviamo, non solo nella cinta muraria, quella più interna, ma anche nel tracciato urbano, con le sue strette viuzze, i suoi palazzi, le case-torri, le chiese.
La civiltà rinascimentale interessa Volterra in maniera notevole, ma senza alterarne l’atmosfera medievale. Di questo periodo sono i superbi palazzi, Minucci Solaini, Incontri-Viti, Inghirami, inseriti nel contesto urbano medievale, l’imponente Fortezza Medicea, il complesso conventuale di San Girolamo.
Volterra è anche città di musei. Oltre al Museo Etrusco troviamo la Pinacoteca Civica, con testimonianze pregevoli di scuola senese e fiorentina, tra cui la “Deposizione dalla Croce” del Rosso Fiorentino. Il Museo dell’Opera del Duomo inoltre raccoglie importanti opere di oreficeria, sculture trecentesche di scuola senese, antifonari miniati.
L’artigianato dell’alabastro, inoltre, che ha intrecciato la propria storia con quella della città, rappresenta un altro punto di notevole interesse. E visitando le numerose esposizioni o curiosando nelle botteghe artigiane in giro per la città si avrà modo di respirare un po’ di quella magica atmosfera che circonda Volterra.
Ma non c’è solo arte e storia. Il territorio circostante è ricco di bellezze naturali e paesaggistiche che offrono al visitatore occasioni per escursioni organizzate a piedi, a cavallo, in bicicletta, lungo chilometri di percorsi segnalati alla scoperta di luoghi unici e caratteristici.
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| PARCO DI MIGLIARINO - SAN ROSSORE - MASSACIUCCOLI |
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A cavallo fra le province di Pisa e Lucca nella piana costiera a settentrione della Toscana, è ubicato il parco di Migliarino. Istituito nel '79 con lo scopo di tutela delle caratteristiche naturali, ambientali e storiche in tutto il suo comprensorio che è di circa 25.000 ettari per uno sviluppo di circa 32 Km di costa e comprende cinque comuni; quello di Pisa, di San Giuliano Terme, di Vecchiano, di Massarosa e Viareggio.
Diversificate sono sia la vegetazione che la presenza animale visto la molteplicità degli ambienti che si intersecano fra diloro.
La Tenuta di San Rossore, costituisce il centro del parco, con i suoi 4900 ettari circa è aperta al pubblico per visite guidate di carattere naturalistico e ricreativo. |
Di recente, l'Ente Parco, ha innaugurato le "Sterpaie", un edificio di grande prestigio architettonico che si trova nei pressi dell'Ippodromo di San Rossore e dall'Ente direttamente gestito. In questa struttura sono stati allestiti ambienti rivolti alla foresteria, a labortori didattici, sala mostre e ambinti rivolti alla vendita di gadget, libri e prodotti locali. Nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica è possibile effettuare le visite; a piedi, in bicicletta o in pulman, prenotando presso il centro visite di San Rossore.
turismo@sanrossore.it
Prenotazioni presso il centro visite guidate Tel. 050 530101
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