Le Citta' Toscane
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LE CITTA' DELLA TOSCANA : SIENA
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Il Duomo di Siena
Di origine romana, Siena durante le invasioni barbariche, grazie anche alla sua posizione facilmente difendibile, si accrebbe. Nel medioevo, preceduto dal governo dei vescovi, si sviluppò il Comune, pienamente costituito nel 1179. in precedenza, nel 1137, Siena avviò la sua espansione con l'acquisto del castello di Staggia e arrivò pochi anni dopo al primo contatto con Firenze, con la quale fu in continuo contrasto, per questioni di confini, sin dal XIII secolo. Nel frattempo Siena si espandeva a sud, arrivando alla conquista di Grosseto e della Maremma.
Il conflitto con Firenze culminò nella famosa battaglia di Monteaperti (1260) vinta dai senesi, a cui seguì però l'ascesa sul trono di Napoli della dinastia Angioina (1266), che pose fine al predominio ghibellino anche in Toscana: la ghibellina Siena venne travolta dal ritorno del Guelfi e la repubblica cadde sotto i colpi delle lotte intestine.Seguì un prosperosissimo periodo per la città, che si abbelliva dei suoi più importanti monumenti e per lo Studio con il suo periodo di maggior fama. A questo seguì un periodo con alterne vicende, fino alla conquista ispanico-medicea del 1555. Il dominio dei Medici prima e dei Lorena dopo favorirono a Siena la ripresa economica e politica, comuni a tutta la Toscana, della quale la città del Palio seguirà i destini sino ai giorni nostri. La Toscana non è solo terra ricca di itinerari e posti da visitare che mantengono la loro bellezza intatta nel tempo ma anche luogo dove le tradizioni e i costumi locali si tramandano ancora di generazione in generazione, In particolare le attività lavorative di molte zone risentono ancora delle vecchie usanze che le leggi degli arti e dei mestieri dettavano. In ogni provincia ci sono settori lavorativi caratteristici ancora immutati Nel senese di particolare spicco è la lavorazione del vetro già esistente nel 1300 e diffusa soprattutto nella zona di Colle Val d'Elsa. Con gli anni il settore ha raggiunto traguardi sempre più alti passando dalla produzione di vasi e bicchieri a quella di oggetti in cristallo soffiato a bocca e con incisioni fatte a mano. Antica tradizione di Siena è anche l'industria dolciaria con prodotti come panforte, cavallucci e ricciarelli che vengono esportati in tutto il mondo.
In città e nella provincia si sono anche sviluppate la lavorazione della paglia e gli oggetti in ferro battuto, la creazione di utensili agricoli e la frangitura con metodi tradizionali.
L'intensa attività portuale ha mantenuto vivo il lavoro del pescatore; la pesca ha portato alla costruzione di stabilimenti atti alla conservazione e alla surgelazione del pesce.


IL DUOMO

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è il Duomo di Siena.

Costruita in stile romanico-gotico, è una delle chiese italiane più affascinanti costruite in questo stile.

Nel luogo dove sorge la cattedrale, sarebbe sorto il castrum romano.
Ancora nel medioevo il toponimo era Piano Sancte Mariae e in questo luogo, tra l'attuale costruzione e la piazza che la circonda su due lati, sono stati effettuati degli scavi che hanno suffragato l'ipotesi di uno sviluppo dell'area in periodo longobardo e franco.

Si parla di un accastellamento con quattro torri, di cui una sarebbe diventata la torre campanaria attuale. Questo edificio sarebbe stato fino al 913 la residenza del Vescovo ed avrebbe contenuto una chiesa rivolta verso est, cioè verso l'attuale Battistero. Nel secolo XII questa chiesa fu inglobata nella costruzione romanica che andava diventando la cattedrale, con la facciata rivolta a sud, cioè verso l'attuale "Facciatone", la facciata incompiuta del "duomo nuovo"

È tradizione, suffragata anche da deduzioni storiche, che il Duomo sia stato consacrato il 18 novembre 1179. Ci sono però opinioni contrastanti e notizie storiche che smentiscono questa datazione. Infatti, solo nel XIII secolo (1229) il Duomo sarebbe stato trasformato in basilica, con la facciata rivolta ad ovest, verso l'ospedale di Santa Maria della Scala. I lavori vennero terminati solo alla fine del secolo successivo.

La cupola fu completata nel 1263 e il Rosso padellaio vi appose la "mela". L'attuale sistemazione dell'apice della cupola stessa è del 1667.

L'"Operaio del Duomo" che sovrintendeva all'amministrazione dei lavori era sempre scelto tra i canonici ma, dal 1258 agli inizi del Trecento, fu scelto tra i monaci dell'Abbazia circestense di San Galgano. Questi si erano segnalati come abili amministratori, tanto che lo stesso Comune di Siena gli aveva affidato gli uffici di Gabella e di Biccherna (gli uffici "entrate" e "uscite" della Repubblica di Siena).

Furono i monaci a chiamare Nicola Pisano e suo figlio Giovanni per i lavori. Giovanni lavorò alla facciata in quel periodo, utilizzando nella parte inferiore i rivestimenti marmorei che vediamo ancora oggi. Nicola creò il pulpito, terminato nel 1268.

La figura (forse derivata da Cimabue) del cristo in croce, con le gambe avvitate, i piedi sovrapposti e trapassati da un unico chiodo e le braccia "ad ipsilon" è diventata un classico dell'iconografia. Sembra anche essere stata copiata da parte degli artisti che realizzarono gli affreschi scoperti di recente nella cripta sottostante il Duomo.

Nel 1313 viene terminato il campanile, alto circa 77 metri. Nel 1316 l'edificio venne ampliato sotto la direzione di Camaino di Crescentino, padre dello scultore Tino di Camaino.

Con Siena al massimo del suo splendore, dovette sembrare che il duomo fosse comunque troppo piccolo per la città. Si pensò quindi di ampliarlo in modo tale che l'attuale navata centrale diventasse solo il transetto e la facciata tornasse ad essere orientata a sud, in posizione molto più avanzata rispetto all'antico edificio. Il progetto fu affidato a Lando di Pietro (o "Lando di Piero") dopo la delibera del Consiglio Generale della Campana del 23 agosto 1339. I lavori passarono in seguito sotto la supervisione dello scultore ed architetto Giovanni di Agostino.

A causa della peste del 1348 e di alcuni crolli strutturali, nel giugno del 1357 si decise di interrompere i lavori, lasciando nell'attuale piazza Iacopo della Quercia i segni del fallimento: basamenti per le colonne e incastonamenti di queste nell'edificio dell'attuale Museo dell'Opera Metropolitana del Duomo, oltre alla facciata incompiuta (il "facciatone") dal quale possiamo oggi godere di un panorama sulla città di incomparabile fascino.

Dopo qualche anno, si affidano di nuovo i lavori al capomastro Domenico di Agostino, fratello di Giovannni, morto nel 1366. Nel 1376, la costruzione della parte superiore della facciata viene affidata a Giovanni di Cecco (detto "Giovannino della Pietra"). Nel 1382 vengono alzate le volte della navata centrale e quest'anno può essere considerato quello di completamento del Duomo.

L'interno, di grandiose proporzioni, è a croce latina, con tre vaste navate. Il pavimento è a commessi marmorei, opera unica nella storia dell'arte. La navata centrale è sormontata da un davanzale sovrastante i busti dei papi (incluso quello della Papessa Giovanna).



PIAZZA DEL CAMPO

Piazza del Campo
E'la piazza principale della città di Siena. Famosa per la sua particolare forma a conchiglia, è rinomata ormai in tutto il mondo per la sua bellezza architettonica Il primo documento che parla di sistemazione dello spazio del "Campo" è del 1169 e si riferisce a tutta la vallata comprendente sia l'attuale piazza che la Piazza del Mercato, al giorno d'oggi retrostante al Palazzo Comunale. In questa data, la comunità senese acquista il terreno che andava dalle attuali Logge della Mercanzia all'attuale Piazza del Mercato.La prima notizia di una suddivisione delle due piazze si ha nel 1193 e fa dedurre che nel frattempo fosse stato costruito almeno un muro divisorio, forse per arginare le acque piovane.

Lo skyline e la struttura di piazza del Campo non sono nati "spontaneamente". Durante gli anni della sua costruzione, il governo di Siena ha via via emanato leggi al fine di uniformare facciate, spazi, fronti architettonici e di allineare il profilo e il perimetro dello spazio. Valga per tutti la distruzione della chiesa dei Santi Pietro e Paolo (posta tra gli attuali vicoli di San Pietro e di San Paolo), perché sporgente rispetto al perimetro che i palazzi circostanti stavano lentamente delimitando.

PALAZZO COMUNALE

Il Palazzo Comunale di Siena (detto anche Palazzo Pubblico) è il palazzo costruito dal governo della Repubblica di Siena agli inizi del XIV secolo come sede del Governo dei Nove della città toscana.

Il Palazzo Pubblico di Siena sorge sulla piazza del Campo ed è affiancato dalla snella Torre del Mangia. Venne costruito tra il 1298-1310. In questa costruzione non è usata la pietra, ma il mattone. Gli elementi bianchi sono in marmo. Sono presenti merli guelfi. I due corpi laterali furono rialzati successivamente. Ha uno sviluppo longitudinale. Ogni finestra è ornata da un’ogiva che la contiene. I fori presenti su tutta la struttura servivano, un tempo, per le travi per realizzare ballatoi all’esterno.

La Torre del Mangia si trova in Piazza del Campo a Siena ed era il "campanile" laico del Palazzo Comunale.

È così chiamata dal soprannome di "Mangiaguadagni" dato al suo primo custode Giovanni di Balduccio (o "di Duccio"), famoso per apprezzare molto i piaceri del cibo e sperperare quindi a tavola i propri guadagni. È tra le torri antiche italiane più alte, arrivando a 102 metri fino al parafulmine (seconda dopo il Torrazzo di Cremona).

Fu costruita tra il 1325 e il 1348. Narrano le cronache che nelle fondamenta siano state sepolte alcune monete benauguranti e che sotto ogni spigolo ("canto") siano state inserite pietre con lettere ebraiche e latine perché non vi potesse cascare "tuono né tempesta". Questa usanza era molto comune nel Medioevo. Inoltre, i quattro angoli sono perfettamente orientati in direzione N-S ed E-O.

La costruzione del corpo centrale fu affidata ai fratelli aretini Francesco e Muccio (o Minuccio) di Rinaldo (1338-40), forse sotto la direzione di Maestro Agostino di Giovanni che risulta pagato come "operaio" nel 1339. I di Rinaldo probabilmente costruirono la parte in cotto e muratura mentre Agostino di Giovanni avrebbe realizzato la parte superiore in travertino bianco, su disegno di Maestro Lippo pittore, probabilmente Lippo Memmi, cognato di Simone Martini.

L'orologio fu costruito nel 1360 da Bartolomeo Guidi. Nel 1428 il quadrante era dipinto e nel 1776 fu rifatto in pietra e ornato di un affresco coperto da una tettoia. Questi ultimi due elementi sono scomparsi con i restauri di inizio Novecento.

La Cappella di Piazza è il tabernacolo marmoreo che sorge ai piedi della Torre del Mangia in Piazza del Campo a Siena, sporgente rispetto al profilo del Palazzo comunale.

Fu edificata nel 1352 per ringraziare la Vergine Maria dello scampato pericolo della peste nera che aveva colpito la città nel 1348. La sua costruzione si protrasse a lungo: i pilastri d'angolo furnon ricostruti più volte e hanno assunto la loro forma attuale nel 1376 e le sculture inserite nelle nicchie gotiche dei pilastri furono eseguite solo fra il 1378 e il 1382 da Mariano d'Angelo Romanelli e Bartolomeo di Tommé detto Pizzino.

La semplice tettoia che vi appoggiava fu sostituita da Antonio Federighi tra il 1461 e il 1468 con una volta rinascimentale; allo stesso autore si devono anche le decorazioni bizzarre e antichizzanti del coronamento.

Sopra l'altare, tra il 1537 e il 1539, Giovanni Antonio Bazzi detto Il Sodoma affrescò la Madonna con il Figlio e Dio Padre, i cui resti si conservano oggi nel Museo Civico all'interno del Palazzo Pubblico.

 

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